Blefaroplastica - Dr. Michele P. Grieco

Dr. MICHELE P. GRIECO, Ph.D.
Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica
Medico Chirurgo
Specialista e Dottore di Ricerca in
"Il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato, sempre" Ippocrate

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Blefaroplastica

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BLEFAROPLASTICA


La regione palpebrale può essere interessata da inestetismi che possono essere corretti con l’intervento di Blefaroplastica.

    1. Come si esegue

Gli inestetismi palpebrali spesso si presentano come eccessi cutanei che determinano pieghe a livello delle palpebre superiori e grinze a livello delle palpebre inferiori. Spesso questi eccessi cutanei sono accompagnati dalle “borse” palpebrali sia superiori che inferiori dovute alla “erniazione” del grasso peri-orbitario. L’intervento chirurgico, è eseguibile in anestesia locale con o senza sedazione e consiste nella rimozione della pelle in eccesso sia a livello delle palpebre superiori che inferiori con rimozione delle “borse” palpebrali. La durata dell’intervento è variabile da circa 1 ora se si esegue solo l’intervento di Blefaroplastica Superiore, fino a 2 ore e ½ se si esegue anche la Blefaroplastica Inferiore. Generalmente si prescrive al paziente una terapia antibiotica per una settimana, una terapia analgesica al bisogno ed una terapia anti-edemigena per circa 3 giorni. Dopo circa 7-10 giorni si può procedere alla rimozione dei punti di sutura. L’edema post-operatorio può durare anche diverse settimane, durante le quali si va incontro ad una stabilizzazione del risultato.

    2. Precauzioni e controindicazioni

L’intervento chirurgico non ha controindicazioni. Il paziente ideale è un individuo in buono stato di salute, motivato ed adeguatamente informato sull’iter operatorio e postoperatorio. L’intervento di blefaroplastica non è indicato per la rimozione delle rughe perioculari, le cosiddette “zampe di gallina”, che possono essere solo migliorate dall’intervento e che beneficiano di altri trattamenti medici quali la tossina botulinica. È bene evitare di abbassare il capo per qualche giorno, (ad esempio, per raccogliere qualcosa al suolo o per allacciarsi le scarpe è buona norma piegare le ginocchia e mantenere il collo eretto), di applicare lenti a contatto, e di stirare le palpebre, inoltre non compiere sforzi fisici. Si consiglia di indossare occhiali da sole anche in casa, fino a completa guarigione e risoluzione delle ecchimosi che potrebbero pigmentare la pelle, se esposte al sole. Creme elasticizzanti e fotoprotettive, così come il trucco, potranno essere utilizzati dopo completa guarigione.


    3. È duratura nel tempo

Quantificare un risultato in termini di anni è “impossibile”. Il risultato dell’intervento dipende da diverse variabili quali, scelta della tecnica chirurgica, lassità dei tessuti dei pazienti, qualità e quantità di pelle in eccesso del paziente, quantità di grasso perioculare presente. La durata del risultato è quindi soggettiva e dipende dall’individuale e fisiologico processo d’invecchiamento. Deve essere comunque considerato che il miglioramento ottenuto a seguito dell’intervento chirurgico è stabile e duraturo nel tempo e di certo dona uno sguardo meno stanco rispetto alla condizione pre-operatoria.

Foto casi clinici





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