Mastopessi - Dr. Michele P. Grieco

Dr. MICHELE P. GRIECO, Ph.D.
Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica
Medico Chirurgo
Specialista e Dottore di Ricerca in
"Il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato, sempre" Ippocrate

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Mastopessi

CHIRURGIA ESTETICA > Seno
MASTOPESSI


    1. Cosa si intende per mastopessi

Con il termine di Mastopessi, nome composto da masto (mammella) e pessi o pessia (sollevamento) è l’intervento di chirurgia plastica rivolto alla correzione della ptosi mammaria o caduta per gravità della mammella. Tale intervento permette l’asportazione della pelle in eccesso, il riposizionamento in sede corretta del complesso areola-capezzolo, il rimodellamento ghiandolare ed il successivo fissaggio della mammella al piano costale ed aponeurosi del muscolo gran pettorale.

    2. Che tipo di cicatrici lascia

Come tutti gli interventi di Chirurgia Plastica Estetica, anche l’intervento di Mastopessi lascia cicatrici più o meno visibili a seconda della tecnica utilizzata e capacità di cicatrizzazione soggettiva. La tecnica scelta dipende dal grado di rilassamento (ptosi) delle mammelle, cioè dall’entità della loro discesa. Per mammelle con “ptosi lieve” si può eseguire una tecnica che prevede l’asportazione di un settore circolare di cute attorno all’areola, risultandone solo una cicatrice circolare, localizzata attorno all’areola (tecnica del “round block”). Per Mammelle con “ptosi di grado intermedio” si può utilizzare una tecnica che prevede l’asportazione di cute dalla regione circostante all’areola e dalla zona sottostante, derivandone una cicatrice verticale oltre a quella periareolare. Per Mammelle con “ptosi di grado marcato” è utile la tecnica che prevede l’asportazione di un settore di cute esteso oltre che alla regione periareolare anche ai quadranti inferiori della mammella: la cicatrice residua assumerà la classica forma a “T” rovesciata riunendo quindi le cicatrici periareolari più quella verticale estendendosi al solco mammario.

    3. E’ possibile utilizzare anche delle protesi o no

Generalmente l’intervento di sola Mastopessi permette di ripristinare un gradevole volume mammario che appare più tonico ma necessariamente più ridotto di volume rispetto alla condizione di partenza. Se oltre al “sollevamento mammario” si vuole contemporaneamente aumentare la quantità del tessuto glandulo-adiposo, allora insieme alla forma dovrà essere ripristinato anche il volume del seno mediante l’inserimento di protesi mammarie (intervento definito per completezza di MASTOPESSI CON PROTESI). In definitiva possiamo così schematizzare come l’intervento di “mastopessi” viene eseguito per migliorare la forma di seni cadenti, mentre l’intervento di “mastopessi con protesi” permette di migliorare forma e volume dei seni cadenti.

    4. Qual'è il decorso post-operatorio e che precauzioni bisogna adottare

Generalmente nel postoperatorio è consigliato sempre l’utilizzo di un reggiseno elasto-compressivo specifico per intervento da indossare per almeno 4 settimane. Una terapia antibiotica a largo spettro è prescritta per circa 7-10 gg; una blanda terapia analgesica è consigliata per il dolore postoperatorio. Per i primi 3-4 giorni post-operatori è raccomandato il riposo, con particolare attenzione a non utilizzare i muscoli pettorali (ad esempio, non forzare sulle braccia per alzarsi dal letto, non sollevare pesi). A letto è bene riposare con il busto rialzato e quindi dovrà essere evitata la posizione prona (“a pancia in giù”). Possiamo tutto sommato affermare che dopo circa 7-10 si può riprendere una normale vita sociale/lavorativa, mentre la vita sportiva potrà essere ripresa non prima delle 4 settimane. L’utilizzo di creme elasticizzanti e creme protettive solari sono prescritte all’occorrenza.

Foto casi clinici

Video intervista: Mastopessi




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Dr. MICHELE P. GRIECO, Ph.D.
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