Ustioni - Dr. Michele P. Grieco

Dr. MICHELE P. GRIECO, Ph.D.
Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica
Medico Chirurgo
Specialista e Dottore di Ricerca in
"Il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato, sempre" Ippocrate

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Ustioni

CHIRURGIA PLASTICA
USTIONI

    1. Cosa sono le ustiioni e da cosa possono essere causate

Un'ustione è, una lesione più o meno estesa della pelle e dei tessuti sottostanti, provocata da un agente lesivo. Numerose ed eterogenee sono quindi le possibili cause, così come diversa è l'entità del danno da esse provocato. Esistono, in base all’agente causante le:

• USTIONI DA CALORE: fiamme, liquidi, oggetti o gas ad elevate temperature alterano la struttura e la funzionalità dei tessuti superficiali, fino a provocare morte cellulare, coagulazione delle proteine o carbonizzazione dei tessuti. Anche temperature eccessivamente rigide possono determinare gravi lesioni.
• USTIONI DA SOSTANZE CHIMICHE: acidi o basi forti provocano, in genere, gravi alterazioni che, seppur limitate alla zona di contatto, sono piuttosto profonde.
• USTIONI DA ELETTRICITA': sono imputabili al calore generato dalla corrente elettrica durante il suo passaggio nel corpo, tra il punto di ingresso e quello di uscita; si tratta in genere di ustioni apparentemente limitate ma che, nei casi più gravi (elevato voltaggio), possono determinare una necrosi profonda piuttosto estesa.
• USTIONI DA AGENTI RADIANTI: il sole e qualsiasi altra sorgente di UVA (comprese le lampade abbronzanti) o di radiazioni ionizzanti possono determinare ustioni di varia entità.


    2. Quanto gravi possono essere le ustioni

Esiste una classificazione delle ustioni in base al loro grado di profondità:
• Si parla di ustione di primo grado quando il processo patologico interessa solamente lo strato più superficiale della cute (chiamato epidermide); rientrano in questa categoria le bruciature di minore entità che si manifestano con un lieve arrossamento, associato a tumefazione, dolore e bruciore locale. Generalmente guariscono in pochi giorni, solitamente senza esiti cicatriziali.
• Le ustioni di secondo grado sono più profonde e coinvolgono l’epidermide, ed il derma a diverso grado. Si presentano con flittene (vescicole ripiene di un liquido chiaro); caratteristico è anche il dolore intenso. Le ustioni di secondo grado superficiale guariscono spontaneamente e con esito favorevole, anche se richiedono tempi maggiori (10-20 giorni). Le ustioni più profonde, non tendono alla guarigione o riparano molto lentamente (nell'arco di 3-4 settimane) e con esiti cicatriziali più evidenti.
• Nelle ustioni di terzo grado, dove l'insulto termico, fisico o chimico, provoca lesioni agli strati profondi della pelle (può interessare il tessuto adiposo e muscolare, fino ad arrivare, nei casi più gravi, alle ossa sottostanti), si può avere la “necrosi cutanea”. Non vi è dolore perché sono interessate anche le fibre nervose propriocettive. Necessitano di medicazioni particolari e spesso di interventi chirurgico ricostruttivi che si basano sull’utilizzo di innesti di pelle propria, prelevata da tessuti non ustionati, fino ad arrivare ad utilizzare sostituti cutanei bioingegnerizzati o nei casi estremi pelle da donatore proveniente dalle Banche della pelle.
Esiste anche una classificazione in base alla estensione della ustione stessa che tiene conto di tabelle specifiche sia per adulto che per bambino e neonato, mediante le quali si possono calcolare con precisione le percentuali delle aree ustionati.


    3. Cosa fare in caso di ustioni

• Il primo soccorso prevede la rimozione degli abiti bruciati; successivamente raffreddare le aree con soluzione fisiologica o acqua ed allontanare tempestivamente l'eventuale agente ustionante dalla superficie corporea. Applicare, o meglio ancora immergere, la zona ustionata in acqua fredda per almeno 10 minuti aiuta a refrigerare la zona ustionata e riduce il danno termico.
• Per le ustioni superficiali si possono utilizzare creme lenitive, coprire le aree ustionate con garze e bende sterili e generalmente la guarigione avvione spontaneamente in circa 10 giorni.
• Se l'ustione è più estesa e profonda, dopo aver disinfettato le zone ustionate e rimosso le aree ormai ustionate, la parte lesa dev'essere coperta con unguenti/pomate che favoriscono la guarigione delle aree ustionate, con successiva copertura delle stesse con garze a base di acido ialuronico e bendaggi sterili. Le flittene (bolle) non vanno mai rotte, perché costituiscono una barriera sterile. Le medicazioni devono essere ripetute a variabilità di circa 48 ore fino a completa guarigione.
Per ustioni più profonde ed estese, il trattamento medico precede quello chirurgico, eseguito sempre presso reparto di Chirurgia Plastica e Centri Ustioni e possono prevedere la rimozione chirurgica delle aree ustionate e successiva copertura con innesti di cute prelevati dal paziente stesso o anche da donatori (cute da cadavere) per le forme molto estese. La guarigione può anche avvenire dopo diversi mesi e gli esiti cicatriziali sono spesso invalidanti.

Foto casi clinici

Video intervista: Ustioni




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